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Paola Cortesini, operatrice InMeta
Storie

In Meta, uno sportello dai mille volti

14 Novembre 2023

Prima di aderire alla rete delle COT solidali con il progetto La porta accanto, la cooperativa sociale Meta aveva in essere, già dal 2013, uno sportello di consulenza e orientamento ( inMeta servizi ) attivo nel VII Municipio ma aperto a tutta la cittadinanza, “da 0 a 99 anni ( e anche più)”. Carla Malatesta, referente COT per la cooperativa Meta ripercorre le tappe che lo sportello ha segnato fino ad oggi.

“Attraverso il Centro servizi per il cittadino anziano di via Terni 9 avevamo cominciato a osservare che una serie di bisogni emergenti provenienti da cittadini di tutte le età e di territori diversi dal VII Municipio, rimanevano senza risposte. Forti del modello organizzativo messo a punto per il centro servizi, si è deciso di aprire uno sportello, interamente autofinanziato, rivolto indistintamente a tutti e che, grazie alla collaborazione con diversi esperti (operatori di patronato e il CAF della UIL, medici legali e avvocati) fosse capace di rispondere a qualsiasi tipo di problematica. Da qui l’adesione al progetto La porta accanto è stata naturale…”

Sin dall’inizio l’attività dello sportello è volta a orientare e guidare il cittadino nell’espletamento di pratiche burocratiche complesse o anche ad informarlo e metterlo in relazione con i servizi pubblici o privati più adatti. “Quello che proviamo a fare è cercare di rendere la persona consapevole del processo di presa in carico, condividendo il percorso individuato supportandola nei diversi passaggi, senza dimenticare che dietro ogni singolo c’è un nucleo familiare a volte ugualmente problematico. E questo lo si può capire solo grazie all’accoglienza e all’ascolto.”

La presa in carico globale

Le persone che arrivano a inMeta, tramite passaparola, o perché inviate dal medico di base o indirizzate dal Municipio o dal Csm, hanno un primo contatto con lo sportello di accoglienza e successivamente, un colloquio su appuntamento con Paola Cortesini operatrice dello sportello. E i colloqui, come spiega Paola, sono anche il momento in cui c’è la presa in carico globale della persona.

“A volte si parte da una semplice pratica amministrativa, come può essere la richiesta della lex 104 per esempio o la pensione di accompagnamento, per arrivare a situazioni familiari molto più complesse che necessitano di un intervento integrato tra pubblico e privato. Questo succede per esempio nei casi di adulti con disabilità grave che vivono a casa con genitori molto anziani… si parte allora dagli sgravi e sostegni fiscali e si può arrivare, se necessario, ad interventi più specifici come ad esempio la richiesta per l’invio di pasti a domicilio.”

Dalla disabilità al digital divide

Da una disamina veloce sul tipo di utenza e sulle esigenze emergenti si evince quanto la condizione di disabilità vada spesso di pari passo con situazioni di indigenza economica, rese ancora più gravose da un accesso sempre più difficile e lento ai servizi pubblici. “In seguito alla pandemia – continua Paola – la situazione è terribilmente peggiorata: i tempi di accesso ai servizi sono diventati particolarmente lunghi e le pratiche da fare molto più complesse.”

Pratiche che spesso richiedono la creazione dello SPID ma che, a fronte del digital divide che riguarda buona parte della popolazione anziana, possono diventare degli ostacoli insormontabili.

Ma se questo vale per gli anziani non va meglio ai più giovani: “Negli ultimi anni si sono rivolti a noi anche molti giovani genitori con bambini con disabilità grave che, di fronte alla giungla della burocrazia, non sanno dove mettere mano per primo…”

“Il nostro punto di forza – sottolinea Carla – è un forte radicamento nel territorio e la rete che siamo riusciti a creare nel corso degli anni, anche in termini di servizi privati (di tipo volontaristico e non): abbiamo rapporti con la Comunità di Sant’Egidio e con alcune parrocchie, con l’associazionismo locale e siamo abilitati alla ricerca e selezione di assistenti familiari… Ma sicuramente quello che poi porta le persone a tornare anche a distanza di tempo o ad indirizzare amici e conoscenti è l’ascolto attento che dedichiamo ad ogni singolo caso.”

In Meta servizi si trova in via Terni 11 A ed è aperto il martedì e il giovedì dalle 10 alle 14.
Per info tel. 06 83907555 o mail inmetaservizi@meta.coop